1976
   
MASERATI QUATTROPORTE
In pratica la versione potenziata e portata alla soglia dei cinque litri della ben nota 365 GT4 2+2 la 400 GT era l'ulteriore sviluppo del tema del coupé 2+2 di grande cilindrata a motore anteriore ed altissime prestazioni. Maggiori cure erano anche dedicate ai dettagli degli allestimenti interni. Per la prima volta su una Ferrari faceva la sua comparsa, come optional richiesto insistentemente dal mercato statunitense, un cambio automatico General Motors a tre velocità.
MASERATI KYALAMI
Il suo nome significa “La mia casa” in lingua zulu; infatti, la prima corsa svoltasi sul circuito di Kyalami in Sud Africa nel 1967 venne vinta da Pedro Rodriguez a bordo di una Cooper-Maserati. Pietro Frua (con la collaborazione di Giulia Moselli) trasformò la DeTomaso Longchamp, disegnata da Ghia, in una Maserati, limitandosi a modificarne le porte, il coperchio del bagagliaio e il cruscotto. La Kyalami aveva un passo di 2,6 metri e le stesse sospensioni della Khamsin. Il motore V8 da 4,2 litri aveva una potenza di 265 (in seguito 253) CV. La velocità massima andava da 225 a 240 km/h.